STATUTO

05/07/2014

Art.1 L’Associazione Medica Italiana di Idroclimatologia, Talassologia e Terapia Fisica (Associazione Scientifica no-profit) articolata in Sezioni Regionali, non ha fini di lucro o politici e si prefigge i seguenti scopi:

  1. a) di far progredire con ogni mezzo gli studi, le conoscenze scientifiche e le applicazioni terapeutiche dell’Idrologia Medica, della Bioclimatologia e dell’Ambiente, della Talassologia e Talassoterapia e della Terapia Fisica, favorendo i rapporti scientifici e culturali con settori interessati a detto sviluppo;
  2. b) di diffondere con ogni mezzo, scientifico e qualificante, i propri intendimenti nel campo medico e sociale, incoraggiando e premiando persone ed Enti che si siano resi benemeriti e favorendo la diffusione in Italia e all’Estero della conoscenza delle nostre Stazioni di Cura;
  3. c) di adoperarsi affinché si attui una sempre migliore legislazione in favore del patrimonio idroclimatico nazionale e perché venga sempre più diffusa la formazione di qualificato personale medico e parasanitario nelle Università Italiane, attraverso l’insegnamento della Medicina Termale e della Bioclimatologia Medica;
  4. d) di promuovere l’informazione e l’aggiornamento dei medici in campo termale, idroclimatologico e talassoterapico, favorendo l’organizzazione di manifestazioni indirizzate a tali scopi, facilitando anche i corsi per la formazione di personale paramedico selezionato per l’attività termale:
  5. e) di valorizzare sempre più la specializzazione in Medicina Termale per la nomina di preparati idrologi medici alla Direzione Sanitaria delle Stazioni idrotermali, climatiche e talassoterapiche e per attività, di cui al punto a), di qualificato personale presso Enti pubblici e privati. Inoltre l’Associazione dichiara la propria disponibilità consultiva e di indirizzo, qualora venga richiesta da Enti pubblici, privati ed Aziende Locali.

Art. 2 L’Associazione si compone di Soci Effettivi e di Soci Onorari. Possono essere Soci Effettivi tutte le persone od Enti che ne facciano domanda al Presidente della propria sezione regionale o, nel caso che questa non sia costituita, al Presidente di un’altra Sezione Regionale vicina esistente o alla Presidenza Generale, documentando per iscritto il proprio contributo di attività e di interesse nel campo di cui all’art. 1. Il socio diventa effettivo al momento del versamento della quota sociale. La domanda dovrà essere approvata dal Consiglio Direttivo Generale previo esame della Commissione a tale scopo nominata.

I Soci Effettivi si suddividono in:

  1. a) Soci Ordinari: versano annualmente la quota sociale di cui all’ Art. 15;
  2. b) Soci Vitalizi: versano “una tantum” dieci volte la predetta quota annuale:
  3. c) Soci Sostenitori: persone, Enti, Società che versano annualmente dieci volte la predetta quota sociale.

Possono essere Soci Onorari coloro che, italiani o stranieri, con lavori scientifici o comunque con la loro attività, abbiano acquisito benemerenze verso l’Associazione nel campo degli studi idroclimatologici o sul termalismo. I Soci Onorari sono nominati con la procedura di cui all’ Art. 7 ed hanno la facoltà di non versare quote sociali. Quando Socio è un Ente, questo è rappresentato nell’attività sociale da una persona, a ciò delegata con precisa delibera, e avrà diritto ad un solo voto. Gli Enti che facciano domanda di entrare a far parte dell’ Associazione e che siano accettati dal Consiglio Direttivo saranno considerati, ai fini della quota sociale, quali Soci sostenitori. Dei titoli per la nomina a Socio Onorario giudica in modo insindacabile il Consiglio Direttivo Generale. L’Associazione, e per essa il Consiglio di Presidenza Generale, potrà nominare Consulenti Tecnici scelti fra clinici, chimici, geologi, giuristi, ingegneri, bibliografi, industriali ed altri esperti. I Consulenti potranno eventualmente far parte di una delle categorie di Soci dell’ Associazione.

Art. 3 L’Associazione è suddivisa in Sezioni Regionali di almeno 10 Soci (o meno in casi particolari, su delibera del Consiglio Direttivo Generale). Il Consiglio Direttivo Generale potrà autorizzare su domanda del Consiglio Direttivo di una Sezione Regionale, la costituzione di Sezioni locali nell’ambito della Regione, o di Sottosezioni aventi scopi e caratteri peculiari nell’ ambito della Sezione. Alle Sezioni possono aggregarsi Centri di Studi idrologici, climatologici, talassologici, Sezioni speciali ed altre organizzazioni che abbiano le già espresse finalità di studio dell’Associazione. Con l’Associazione possono essere federate Società idrologiche locali. I provvedimenti di cui ai commi precedenti debbono essere approvati dal Consiglio Direttivo Generale dell’ Associazione.

Art. 4 L’Associazione è guidata da un Presidente Generale, coadiuvato da un Vice Presidente Generale, da quattro Consiglieri di Presidenza dell’ Associazione e da cinque Consiglieri Generali.

Il Presidente Generale, il Vice Presidente Generale, il Segretario Generale (con funzione di Economo – Tesoriere) i Consiglieri di Presidenza, i Consiglieri Generali dell’Associazione fanno parte del Consiglio Direttivo Generale: essi vengono eletti dall’ Assemblea Generale fra i Soci Effettivi a maggioranza dei voti dei presenti; durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Il Presidente Generale può essere eletto per non più di due mandati consecutivi. I candidati alla carica di Presidente Generale al momento delle votazioni devono essere iscritti all’ AMIITTF da almeno 5 anni e presentare un programma un mese prima della data delle elezioni.

Il Segretario Generale viene scelto fra i componenti del Consiglio Direttivo Generale e nominato dal Consiglio Direttivo stesso su proposta del Presidente Generale e conserva il suo ruolo di Consigliere (disponendo di un solo voto nelle votazioni).

Qualora si renda vacante nel quadriennio una carica sociale, il Consiglio Direttivo Generale ha il compito di designare un Socio a coprire la carica vacante, tenendo conto dei risultati delle ultime elezioni sociali.

Rendendosi vacante la carica di Presidente Generale o di Sezione, ne assume, automaticamente e temporaneamente, le funzioni il Vice Presidente. che dovrà convocare una Assemblea straordinaria elettiva dei Soci entro sei mesi.

Nell’eventualità che nel corso di Congressi, Assemblee o Riunioni Consiliari il Presidente sia improvvisamente assente per qualsiasi motivo, il Vice Presidente ne assumerà le funzioni per il regolare svolgimento della manifestazione. Il Consigliere che durante un mandato non partecipa,  ingiustificato, per tre volte anche non consecutive alle riunioni del Consiglio Direttivo, d’ Ufficio viene immediatamente dichiarato decaduto dal Consiglio stesso e viene sostituito dal primo dei non eletti nell’ultimo scrutinio elettorale..

Art. 5 Ciascuna Sezione è retta da un Presidente Sezionale, da un Vice Presidente di Sezione e da almeno tre Consiglieri di Sezione.

Art.6 Il Presidente Sezionale, il Vice Presidente di Sezione e i Consiglieri di Sezione sono nominati ogni quattro anni dall’ Assemblea della Sezione (vedi art. 2 del Regolamento A). Le Sezioni sono rette, oltreché dal presente Statuto, anche dall’accluso Regolamento A per le Sezioni.

Art. 7 II Consiglio Direttivo può nominare Presidenti Generali Onorari a vita, Soci che  abbiano ricoperto la carica di Presidente Generale o abbiano acquisito eccezionali benemerenze verso l’Associazione. Procedura analoga sarà seguita per la nomina dei  Soci Onorari e dei Consulenti.

Art. 8 Ogni domanda di nuovo Socio dovrà essere accompagnata dalla presentazione di due membri del Consiglio Direttivo e da un curriculum. La domanda, di cui deve essere informato il Presidente di Sezione, dovrà essere ratificata, dopo esame della Commissione appositamente nominata, dal Consiglio Direttivo Generale dell’Associazione a maggioranza semplice, e il richiedente diventerà socio effettivo dopo versamento alla Segreteria Generale della quota sociale stabilita dall’art. 15.

Art. 9 II Presidente Generale dell’Associazione non può ricoprire altra carica nell’ Associazione. Egli convoca i Consigli Generali, ne dirige l’azione, ne esegue le deliberazioni, firma gli atti e ne rende ragione all’Assemblea Generale dei Soci. Il Presidente Generale, d’accordo con il Consiglio Direttivo, suggerisce gli indirizzi programmatici per l’attività scientifica, didattico-formativa e organizzativa dell’ Associazione e nomina le Commissioni relative.

Art. 10 Al Vice Presidente Generale vengono affidati particolari compiti dal Consiglio Direttivo Generale. Egli sostituisce il Presidente Generale in caso di assenza o di impedimento ed assume speciali uffici direttivi (specialmente funzioni di coordinamento fra le Sezioni o gruppi di Sezioni), che verranno a lui affidati dal Presidente Generale e/o dal Consiglio Direttivo Generale..

Art. 11 Qualora il Segretario Generale non risieda ove risiede il Presidente Generale, questi potrà nominare un segretario particolare che lo coadiuvi nella corrispondenza e nella esecuzione delle pratiche societarie.

Art. 12 Il Consiglio Direttivo Generale è convocato almeno una volta l’anno in via ordinaria: in via straordinaria ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario o su specifica richiesta di un terzo dei membri del Consiglio Direttivo. Le riunioni del Consiglio Direttivo possono tenersi anche per via telematica e/o per via telefonica e/o per videoconferenza. Il Consiglio Direttivo delibera sulle questioni che gli vengono presentate dalle Sezioni e dai Soci e nomina il Collegio dei Probiviri (art. 13). Gli avvisi di convocazione per le riunioni del Consiglio Direttivo , devono essere inviati per posta e/o via e-mail con almeno 20 giorni di anticipo sulla data della riunione. Gli avvisi di convocazione per le riunioni delle Assemblee dei Soci devono essere inviati per posta e/o via e-mail con almeno 40 giorni di anticipo sulla data della riunione.

Art. 13 II Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri iscritti all’ Associazione che vengono  nominati dal Consiglio Direttivo Generale e rimane in carica per due mandati consecutivi (8 anni).

Compito del Collegio dei Probiviri sarà: – il controllo del rispetto dello Statuto da parte di ciascun Socio; – il controllo della esecuzione dei deliberati dell’Assemblea Generale da parte del Consiglio Direttivo Generale; – la composizione dei dissidi che possono sorgere tra i Soci. La Presidenza del Collegio è assunta dal più anziano per età. I Probiviri non possono ricoprire nessuna altra carica nell’ambito dell’Associazione per tutto il periodo del loro mandato. Nel caso di impedimento di uno dei membri, lo stesso viene sostituito dal Consiglio Direttivo Generale.

Art. 14 L’Associazione tiene in via ordinaria almeno ogni due anni, salvo straordinari impedimenti, un Congresso Nazionale.

L’Associazione tiene in via ordinaria ogni anno un’ Assemblea Generale dei Soci.

Nell’ Assemblea Generale, a maggioranza dei voti dei presenti, si delibera sulle questioni scientifiche e pratiche poste all’ordine del giorno; a maggioranza semplice dei voti dei presenti, approva i bilanci consuntivo e preventivo dell’AMIITTF previa valutazione di due Revisori dei Conti e con voto segreto, ogni quattro anni elegge il Consiglio Direttivo Generale.

L’Assemblea dei Soci si raduna in Assemblea Generale Straordinaria quando il Consiglio Direttivo Generale lo ritenga necessario o quando un terzo dei Soci ne faccia richiesta al Presidente Generale. Gli avvisi di convocazione per le Assemblee Generali ordinarie o straordinarie, debbono essere inviati tramite posta e/o e-mail ai Presidenti di Sezione, che li trasmetteranno ai Soci, con lo stesso mezzo e con almeno 40 giorni di anticipo sulla data della riunione e debbono contenere l’ordine del giorno degli argomenti che saranno trattati.

Art. 15 Ciascun Socio ordinario è tenuto al pagamento della quota sociale, da versare entro il primo trimestre di ciascun anno. L’importo della quota sociale verrà periodicamente stabilito dal Consiglio Direttivo Generale, sentito il parere dell’Assemblea Generale dei Soci. Viene dichiarato Socio moroso chi non ha pagato le quote sociali da un biennio; i Soci morosi da oltre un biennio saranno depennati se dopo essere stati interpellati per e-mail e invitati a regolarizzare quanto dovuto non provvederanno ad effettuare il pagamento delle quote arretrate entro il termine di 120 giorni dall’ invio dell’ avviso rimanendo comunque debitori nei confronti dell’AMIITTF; i Soci morosi non ricevono la Rivista La Clinica Termale e non hanno diritto di voto. L’importo delle quote pagate dai Soci è riscosso dal Segretario Generale, che provvederà ad inviare ai Presidenti di Sezione il 40 % della quota versata dai soci afferenti alle rispettive Sezioni.

La quota di iscrizione ai Congressi Nazionali dell’Associazione sarà fissata, di volta in volta, dal Presidente del Congresso, di concerto con il Segretario Generale.

Art. 16 I Congressi Nazionali saranno tenuti nella località che verrà di  volta in volta designata a maggioranza, dai membri del Consiglio Direttivo Generale interpellati dalla Presidenza.

Art. 17 Gli atti ufficiali dell’Associazione, le deliberazioni dei Consigli e quanto riguarda l’attività dell’Associazione, potranno essere pubblicati, almeno nelle parti essenziali, sulla Rivista “La Clinica Termale” che costituisce l’archivio scientifico dell’Associazione e la cui direzione è affidata al Presidente Generale. Il Redattore Capo di questa Rivista è nominato dal Direttore della rivista stessa.

Il Comitato di redazione della Rivista è costituito dal Consiglio Direttivo dell’AMIITTF. I Soci, e in particolare i Presidenti di Sezione, sono tenuti a favorire la pubblicazione di lavori scientifici e degli Atti dei Convegni o Congressi da loro organizzati su detta Rivista.

Art. 18 Per dichiarare lo scioglimento dell’Associazione è necessaria l’approvazione di tre quarti dei Soci. Lo scioglimento di una Sezione può essere, in via eccezionale, proposto dal Consiglio Direttivo Generale all’Assemblea Generale dei Soci, che delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

Art. 19 L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e sviluppo delle proprie attività da :

1)  quote sociali ed eventuali contributi di aderenti o di privati;

2) contributi dello Stato, di Enti ed Istituzioni pubbliche o di organismi internazionali;

3) donazioni o lasciti.

Il fondo comune costituito non può essere ripartito tra Soci nè durante la vita dell’Associazione nè all’atto dello scioglimento, ma viene destinato nel rispetto delle norme di legge e del presente Statuto. L’Associazione, in ogni caso,  si adegua alle vigenti disposizioni di legge.

Art. 20 Nessuna variazione dello Statuto dell’Associazione può essere apportata se non venuta a conoscenza dei Soci almeno sei mesi prima, sottoposta alla discussione durante l’Assemblea Generale e approvata dalla maggioranza dei Soci presenti alla seduta.

Art. 21 La sede ufficiale dell’Associazione, agli effetti di legge, è in Milano via Valpetrosa.

Art. 22 Al presente testo sono allegati un regolamento A per le Sezioni e un regolamento B per i Congressi e le Assemblee.

Art. 23 Il presente Statuto, con gli allegati Regolamenti, entra in vigore immediatamente dopo l’approvazione dell’Assemblea dei Soci.

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